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Forex e Dibond: differenze tecniche e applicazioni nella stampa e comunicazione visiva
Nel settore della stampa digitale e della comunicazione visiva, la scelta del supporto è tutt’altro che marginale. Due materiali molto diffusi, spesso messi a confronto, sono il
Forex
(PVC espanso) e il
Dibond
(alluminio composito). Sebbene possano sembrare simili per utilizzo, in realtà presentano differenze sostanziali in termini di struttura, prestazioni e destinazione d’uso.
Cos’è il Forex
Il Forex è un pannello in
PVC espanso rigido
, caratterizzato da una struttura interna leggermente alveolare che lo rende estremamente leggero. È uno dei materiali più utilizzati nella stampa diretta UV grazie alla sua superficie uniforme e alla facilità di lavorazione.
Dal punto di vista tecnico, ha una buona planarità ma una rigidità limitata rispetto ai materiali compositi. Questo significa che, su grandi formati o in condizioni ambientali critiche, può tendere a flettersi.
Viene impiegato soprattutto per:
- allestimenti interni
- pannellistica promozionale temporanea
- cartellonistica da punto vendita
- espositori leggeri
Cos’è il Dibond
Il Dibond è un pannello composito formato da
due lamine di alluminio
esterne e un nucleo interno in polietilene. Questa struttura “sandwich” garantisce una rigidità elevata mantenendo un peso relativamente contenuto.
A differenza del Forex, il Dibond offre una stabilità dimensionale superiore e resiste molto meglio agli agenti atmosferici, rendendolo ideale per applicazioni outdoor.
È comunemente utilizzato per:
- insegne permanenti
- targhe professionali
- segnaletica esterna
- rivestimenti architettonici
Differenze principali tra Forex e Dibond
La differenza più evidente riguarda la
struttura interna
: il Forex è un materiale plastico espanso, mentre il Dibond è un composito metallico. Questa distinzione si traduce in comportamenti molto diversi.
Il Forex è più leggero ed economico, ma meno resistente. Il Dibond, invece, offre maggiore rigidità, durata e resistenza agli agenti esterni, a fronte di un costo più elevato.
Anche la resa estetica può variare: il Dibond, grazie alla superficie in alluminio, restituisce una percezione più premium e professionale, mentre il Forex è più adatto a contesti promozionali o temporanei.
Quando scegliere il Forex
Il Forex è la soluzione ideale quando il progetto è destinato a un uso interno e temporaneo. È facile da tagliare, trasportare e installare ed è perfetto per campagne promozionali, pannelli leggeri e comunicazione visiva a breve o medio termine.
Quando scegliere il Dibond
Se invece serve un supporto per esterni, soggetto a vento, sole o umidità, il Dibond è nettamente superiore. Mantiene la planarità nel tempo e non si deforma facilmente, risultando particolarmente indicato per insegne, targhe e pannelli di lunga durata.
Per grandi formati o installazioni permanenti, il Dibond è generalmente la scelta più sicura.
Conclusioni
Forex e Dibond non sono materiali alternativi in senso assoluto, ma rispondono a esigenze diverse. Il primo privilegia leggerezza e convenienza, il secondo garantisce prestazioni strutturali, durabilità e una resa più professionale.
In un contesto professionale, la selezione del supporto dovrebbe sempre partire dall’analisi dell’applicazione finale: scegliere il materiale sbagliato può compromettere sia il risultato estetico sia la durata dell’intervento.
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